I MERCOLEDì DEL DIMI

SEMINARIO

Intelligenza Artificiale: Neats vs. Scruffies

Eugenio Omodeo

Università di Trieste

Abstract
Molta dell’attrattiva che l’informatica esercita sul vasto pubblico nasce da un settore che appare “insoddisfatto, eternamente inquieto” tanto nel delimitare i propri obiettivi quanto nell’attribuirsi risultati stabili. Gli ambiti in cui l’Intelligenza Artificiale cerca di emulare facoltà proprie dell’uomo non riguardano solo funzioni cognitive superiori (e.g.: apprendimento, rappresentazione della conoscenza, elaborazione del linguaggio) ma anche, da un lato, aspetti della percezione, da un altro, attitudine alla cooperazione. Tale la varietà d’intenti, da rendere arduo persino distinguere tra promotori e detrattori della disciplina. Pur tra acuti dissidi circa il metodo, emerge tuttavia un criterio unificante di grande persistenza nella storia dell’I.A. (per non dire dell’informatica tutta): l’incessante riferimento ai paradigmi della logica simbolica.

Breve Curriculum Vitae del prof. Omodeo